Il legame: un filo di spago che unisce il razionale con l’illogico

La parola che analizziamo oggi è la parola “legame”. Un termine di origine latina (da “ligamen”, der. di “ligare”, cioè “legare”) che esprime un tipo di rapporto, di natura razionale e non, che può nascere tra più persone o cose, creando tra di loro un vincolo che le unisce e può essere più o meno grande. Ogni legame è diverso e caratteristico, dunque è importante valutarne bene i tratti distintivi e ciò che lo rende particolare.

Il legame di sangue è un tipo di vincolo generato tra soggetti dello stesso nucleo familiare. È uno dei legami più forti e comuni che possano esistere, in quanto rappresenta un qualcosa su cui noi non abbiamo facoltà di scelta. Indica le nostre radici, la nostra origine, chi siamo e da chi proveniamo. Tanti rami che prendono svariate direzioni ma che appartengono ed apparterranno sempre allo stesso albero. Indica il punto di partenza per ogni cosa, con la consapevolezza di poter trovare, in ogni momento, nella famiglia il luogo sicuro in cui tornare. C’è qualcosa di profondamente fatalista in tutto ciò. Nascere in un determinato contesto senza poter avere possibilità di decidere è uno dei casi in cui il legame assume un significato maggiormente irrazionale ed inspiegabile.

Differente è il caso di un legame di natura sentimentale ed affettiva in cui, invece, vi è senza dubbio un elemento razionale di fondo e la possibilità di essere consapevoli e coscienti delle scelte attuate. Siamo noi a decidere se instaurare un rapporto di amicizia con qualcuno a seconda del modo in cui concepiamo quelle persone. Oppure, nel caso di una relazione di tipo amoroso ci troviamo davanti allo stesso criterio di giudizio. Toccherà a noi capire cosa sia più giusto fare.

Sulla stessa lunghezza d’onda possiamo prendere in considerazione un’altra accezione di legame squisitamente teatrale. Nel linguaggio teatrale, infatti, il legame esprime una successione di battute pronunciate nel dialogo scenico senza vuoti di memoria o tentennamenti. Ciò dimostra negli attori la perfetta conoscenza della loro parte e la prontezza degli attacchi. In questa fattispecie, l’idea di legame è puramente soggettiva e collegata alle capacità del singolo di mettere a disposizione del pubblico una performance eccelsa.

Una via di mezzo tra queste situazioni oggetto di analisi è un ulteriore tipologia di legame, di natura scientifica, e chiamato legame chimico. Esso si manifesta quando una forza elettrostatica tiene uniti più atomi in una specie chimica o più molecole in una sostanza allo stato condensato. La cosa principale da evidenziare è che qui siamo in presenza di un legame sì razionale, ma che al tempo stesso sfugge dal nostro controllo e dalla nostra volontà. È una sorta di spartiacque tra due estremi e fattispecie opposte che si identifica, in parte, sia con uno che con l’altro aspetto.

In base a quanto visto, possiamo immaginare il concetto di legame come un sottilissimo filo di spago legato a due estremità: la mano dell’uomo da un lato e una moneta dall’altro. Infatti, coloro che avranno la possibilità di poter toccare il filo, capiranno immediatamente il vincolo razionale che unisce la mano alla moneta (ci riferiamo ad esempio al legame chimico: conoscenza del motivo celato alla base di ciò che accade). Coloro che, al contrario, non potranno toccarlo si troveranno ad un bivio a cui si ricollegano gli altri due tipi di legame e dunque: chi guarderà la mano muovere a distanza la moneta senza conoscerne la spiegazione, sarà l’esempio lampante del legame di sangue (constatazione di un fatto senza sapere il perché del fenomeno). Invece tutti quelli che, pur non avendo contatto con lo spago, sapranno della sua esistenza, saranno il simbolo di un legame sia razionale, sia dipendente da noi e dalle nostre scelte (legame affettivo o in senso teatrale). In conclusione, quando si discute su un legame, è importante capire che tra ciò che ci coinvolge e quel che non fa parte della nostra vita, ci sono di mezzo la conoscenza le decisioni e il nostro agire quotidiano.

Luciano Goglia

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