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Supereroi d’estate: Ant-Man and the Wasp

Ant-Man and the Wasp” è il secondo capitolo dedicato al supereroe Marvel in uscita nelle sale italiane il 14 agosto, ma in anteprima sabato 11 agosto (grazie ad una novità dei Cinema days di quest’anno) che si appresta a rendere la Marvel la regina indiscussa del box office anche per quanto riguarda anche questa stagione estiva.

Dopo gli eventi di “Capitan America: Civil WarScott Lang (Paul Rudd) è costretto agli arresti domiciliari, mentre la sua comparte femminile Hope van Dyne (Evangeline Lily) e suo padre Hank (Michael Douglas) sono alla ricerca di un modo per rintracciare Janet (Michelle Pfeiffer), rispettivamente madre e moglie dei due, intrappolata nel regno del Quantum. La chiave per arrivare a Janet è, suo malgrado, proprio Scott che, quindi, è costretto a indossare di nuovo –letteralmente- i vestiti di Ant-Man. Ovviamente non mancheranno i problemi causati dalla nemesi di turno, in questo film personificata dal personaggio di Ghost (Hannah John-Kamen).

Il film è una ventata d’aria fresca –se non altro, lo sarà sicuramente per quanto riguarda gli incassi- in questa poco movimentata estate cinematografica perché, nonostante Ant-Man non sia uno dei supereroi più amati dai fans dell’universo Marvel, o forse proprio a causa di ciò, il film risulta quanto mai godibile anche per chi non ama particolarmente i cinecomics.

Certo, la sceneggiatura scritta da Andrew Barrer e Gabriel Ferrari basata su una storia di Adam McKay e lo stesso Paul Rudd non è impeccabile, i villains non sono estremamente carismatici, ma a livello di intrattenimento il regista Peyton Reed ci offre un film che funziona, ricco di quell’umorismo tipicamente americano –incarnato da Rudd alla perfezione- che, per forza di cose, non possiamo che apprezzare anche qui in Italia.

L’effetto più entusiasmante del film è senza dubbi rappresentato dalle scene nelle quali edifici, oggetti e automobili cambiano il proprio volume a piacimento dei protagonisti, un aspetto che questa volta viene esplorato meglio rispetto al primo film.

Ant-Man è sicuramente il supereroe con il quale l’unione della Marvel con la Disney si fa sentire più che in altri casi: grazie alla sua ironia semplice ma d’effetto, ma soprattutto grazie al rapporto tra Scott e la figlia Cassie, con la quale riesce ad essere amico di giochi a causa del suo perenne atteggiamento alla Peter Pan, ma anche –incredibilmente- padre convincente che cerca di proteggerla, finché può, dal mondo “dei grandi”.

Il cast, seguendo la tendenza dei film più recenti, rimane stellare: oltre a Michael Douglas e Michelle Pfeiffer, trovano spazio nel film anche Laurence Fishburne e Walton Goggins.

 

 

Emiliana D’Agostino

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