ESCLUSIVA – Maurizio De Giovanni: “La donna è la componente centrale della mia scrittura.”

In occasione della serata conclusiva della tredicesima edizione del “Festival della lingua”, ho la possibilità di rivolgere alcune domande a Maurizio De Giovanni. Introdotto da Giuseppe Bellone (il direttore artistico della rassegna) e moderato dalla scrittrice Marilena Lucente, l’autore si rivolge al pubblico (accorso numerosissimo per salutarlo), con gentilezza e infinita riconoscenza. Al termine della presentazione, ci sediamo per alcuni minuti per parlare della sua carriera, costellata da una serie infinita di successi e gratificazioni.

Risponde alle domande che gli porgo con un bel sorriso sulle labbra, senza fretta, con un atteggiamento di evidente apertura.

Ci parli del tuo nuovo romanzo “Sara al tramonto”?

L’origine di “Sara al tramonto” è assolutamente non convenzionale … inconsapevole addirittura: ero impegnato a scrivere altre storie, altri libri. Poi, una sera, ho fatto un incontro per strada: era di sabato, ho visto una macchina posteggiata. All’interno c’era una donna con i capelli bianchi, poco curata. Senza trucco. La cosa mi ha molto colpito e mi ha portato a scrivere questa storia. Sara è uno di quei casi in cui la storia viene da te e non sei tu che vai a cercarla.

 

Sara al tramonto” è un romanzo in cui la donna ha assoluto rilievo. Quanto è importante la figura femminile per Maurizio De Giovanni?

Per uno come me, che scrive di passioni, le donne sono imprescindibili. Le reputo depositarie delle emozioni. La donna è la componente centrale della mia scrittura.

 

Un successo incredibile con “I bastardi di Pizzofalcone” … ne parlavi anche prima, durante la presentazione: capita spesso che uno, dopo aver letto il libro, rimanga deluso dalla versione cinematografica, teatrale o televisiva. Invece, in questo caso, c’è stato un feedback molto positivo da parte del pubblico. Sei soddisfatto del risultato ottenuto?

Stiamo parlando di linguaggi diversi, ovviamente. Ci sono molte cose che reputo migliori di quelle che avevo immaginato io, altre no. Il tutto è legato a differenti forme di interpretazione della storia. È un po’ come mettere a confronto fragole e patatine: si parla di cibo, sono buone da mangiare, ma il paragone termina qui.

 

“I Bastardi”, guidati da Alessandro Gassman, torneranno su Raiuno in autunno. Ci puoi dare qualche anticipazione? Quali saranno i racconti che verranno utilizzati per i vari episodi?

Non posso spolierare troppo, però posso dirti che tre episodi sono racconti assolutamente inediti. Per gli altri tre faremo riferimento ai romanzi “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir” (2014, 2015 e 2016 rispettivamente N.d.R.). Umilmente, credo che ci sia un bel substrato su cui basare questa seconda serie.

Maurizio De Giovanni e il teatro. Con “Qualcuno volò sul nido del cuculo” parte una collaborazione con Alessandro Gassman. Che differenze riscontri tra la letteratura pura e lo scrivere per il teatro?

Il teatro, così come la televisione e il cinema, sono dei lavori di équipe. Il romanzo è un progetto individuale, in cui tu devi tenere conto esclusivamente di te stesso. Il romanzo è di sicuro più gratificante, ma ogni tanto è bello lavorare in squadra (sorride). Sono lavori complementari, che arricchiscono.

Parliamo ora della tua amata Napoli. E, in particolar modo, della croce e delizia di ogni essere umano: il calcio. Il Comandante Sarri fa parte ormai dei ricordi; Carlo Ancelotti è sbarcato all’ombra del Vesuvio. Un pensiero su Sarri e la speranza che riponi nel nuovo allenatore.

Maurizio Sarri è un amico, una persona meravigliosa. Ancelotti non ho avuto ancora modo di conoscerlo: sicuramente la sua storia parla da sola. È un vincente … speriamo che continui ad esserlo (ride).

 

Intervista a cura di Christian Coduto

Un ringraziamento a Vincenzo Lombardi di New Radio Network

1 thought on “ESCLUSIVA – Maurizio De Giovanni: “La donna è la componente centrale della mia scrittura.”

  1. Ammiro grandemente Maurizio de Giovanni perché vedo in lui semplicità, solarità, umiltà, generosità che unite alla sua straordinaria intelligenza lo rendono unico !
    Maurizio de Giovanni è’ un grande perché è’ riuscito a far amare la GRANDE NAPOLI anche a chi napoletano non è

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