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Alta Fedeltà – Awa Ly: “Five and a Feather, una fotografia di quel momento della mia arte”

Il nostro viaggio nel mondo della musica, intitolato “Alta Fedeltà“, oggi fa tappa a Roma, dopo un giro molto particolare che include Parigi e Dakar. Special guest di oggi, infatti, è Awa Ly, che ha gentilmente concesso un’intervista ai nostri microfoni.

“Five and a Feather” è un album che unisce generi musicali e suoni molto diversi tra loro. C’è un momento in particolare della realizzazione di questo album che vuoi raccontare ai nostri lettori?

Ci sarebbero tanti momenti speciali che potrei raccontare del making of di Five and a Feather e mi verrebbe molto difficile sceglierne uno solo. Il suo making of, per me, non è solo quando sono stata negli studi Ferber a Parigi nella sala del produttore Jean Lamoot (con Pascal Danae per la realizzazione di Five and a Feather).

Se me lo permetti, per rispondere alla tua domanda vorrei dire che più che un momento speciale ricordo un viaggio, un processo di creazione. Dall’ispirazione per ciascuna delle canzoni, senza sapere ancora che sarebbero finite in Five and a Feather, fino al momento in cui ho avuto tra le mani il disco.

Tante emozioni molto diverse tra di loro. Dalla felicità – qualche volte anche euforica – passando per il dubbio ed una semi-disperazione – per fortuna breve. Dalla profonda tristezza – la scomparsa di Pino Daniele e gli attentati a Charlie Hebdo sono avvenuti mentre registravo a Parigi -, passando alla speranza, il sollievo ed infine gratitudine, soddisfazione e di nuovo felicità per un progetto che è una fotografia di quel momento della mia arte…  in quel momento, in quel periodo della mia vita.

La copertina del disco (disponibile qui, ndr) è in stile Art Nouveau. Quali sono gli elementi che ti affascinano di questo movimento artistico?

Dell’Art Nouveau mi piacciono moltissimo gli elementi della Natura « florissante » ed in armonia. Anche gli elementi della bellezza, della sensualità non volgare e misteriosa. Mi emozionano i toni caldi dei colori anche nell’utilizzo del blu per esempio.

Ho chiesto all’artista illustratrice francese Saina Six, che vive e lavora in Giappone, di realizzare la copertina di Five and a Feather dopo aver visto una sua serie di ritratti ispirati allo stile di Mucha nei lei quali rappresentava donne nere.

Nel 2013, sei stata in tour e in studio con Pino Daniele. C’è un momento, legato al Nero a metà, di cui vuoi parlarci?

È stata una bellissima esperienza sia a livello professionale che personale. Il concerto in cui stavo al Lucca Summer Festival con Pino Daniele e Marcus Miller rimarrà nel mio cuore per sempre… ma più del tour ricorderò quei momenti privilegiati a cantare con Pino nel suo studio a Roma per preparare le canzoni…momenti indimenticabili.

“Alta fedeltà” è il titolo di uno dei romanzi più belli di Nick Hornby. Per questo, facciamo un piccolo gioco e proviamo a indossare i panni di Rob Gordon: qual è la top 5 dei dischi che hanno avuto un significato maggiore nella tua vita?

Étoile de Dakar – Xalis
Blue Train – John Coltrane
Off the wall – Michael Jackson
Bang Zoom – Bobby McFerrin ex aequo Ten summoner’s tales – Sting
Baduizm – Erykah Badu ex aequo con The Miseducation of Lauryn Hill – Laurin Hill

… e la top 5 degli artisti che ti hanno principalmente influenzato?

Aimé Césaire
Maya Angelou
Nina Simone
Sting
Ousmane Sow

Progetti futuri di Awa Ly?

Corrado, il mio futuro? Non ne ho idea e va bene così…ora sto lavorando al mio nuovo disco…se uscirà nel futuro? Io lo spero

Ad Awa Ly va un sentito ringraziamento da parte della redazione di MentiSommerse.it

Intervista a cura di Corrado Parlati

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