ESCLUSIVA – Prof. Lello Savonardo: “Pop music, media e culture giovanili: dalla beat revolution alla bit generation”

“Quella del Vinile è ormai una super nicchia di mercato che rappresenta il presente e futuro della Musica con le nuove evoluzioni dell’HD. Questo perché il Vinile ridà dignità alla Musica. È un oggetto tangibile, esalta la cifra artistica degli autori grazie alle copertine e ha questa meravigliosa gestualità che ti conduce verso una maggiore attenzione a ciò che tu hai deciso di ascoltare, e quindi verso te stesso”, ha dichiarato ai nostri microfoni Vincenzo Russo, uno degli organizzatori del DiscoDays, giunto alla XX edizione.

DiscoDays è ormai divenuto un appuntamento fisso per gli amanti della musica dell’intero Stivale, e noi di MentiSommerse.it siamo stati al Palapartenope di Napoli per raccontarvi questo evento e, a margine della presentazione di “Pop music, media e culture giovanili”, il Prof. Lello Savonardo, autore del libro, è intervenuto ai nostri microfoni.

POP MUSIC, MEDIA E CULTURE GIOVANILI: IL NUOVO LIBRO DEL PROF. LELLO SAVONARDO

“Pop music, media e culture giovanili (disponibile qui, ndr) è un libro che parte dai miei studi di sociologia della musica, dai seminari sui linguaggi della creatività e sulle culture giovanili che da sempre porto avanti in ambito accademico e scientifico. Essendo anche un musicista, raccoglie anche la mia passione per la musica e la sociologia, per cui è strutturato partendo dalla sociologia della musica, per poi fare un affondo sul passaggio dai vecchi ai nuovi media e le culture giovanili, che vanno dalla beat revolution alla bit generation, pensando alle tecnologie digitali del terzo millennio dove “bit” proviene dall’informatica e caratterizza le culture giovanili”, ha dichiarato il Prof. Savonardo ai nostri microfoni.

LA MUSICA COME STRUMENTO DI RISCATTO

“La musica è uno strumento straordinario di narrazione della vita sociale, di aggregazione e di impegno sociale. Può essere un’occasione per il riscatto sociale di chi vive in marginalità e situazioni di disagio, e i giovani che hanno a che fare con la musica o vengono socializzati attraverso la creatività, possono usare la musica come strumento di riscatto”.

NUOVI LINGUAGGI A NAPOLI: IL ROCK, IL RAP E LE POSSE

“Napoli è una città glocal, ricca di contraddizioni, ma sempre con fermenti artistici e culturali che hanno caratterizzato nel teatro, nella musica e nel cinema i linguaggi dell’immaginario collettivo artistico anche internazionale. La mia tesi di laurea e il mio primo libro, “Nuovi linguaggi a Napoli: il rock, il rap e le posse”, esprimeva un’analisi del linguaggio di Almamegretta e 99 Posse, che avevano caratterizzato negli anni ’90 la musica non solo napoletana, ma anche italiana e internazionale, pensiamo ad esempio alla collaborazione degli Almamegretta con Massive Attack. Ma in realtà anche con Renato Carosone, con Pino Daniele e tutte le posse e il rap, che oggi caratterizza i “poeti urbani”, Napoli trasforma e racconta le trasformazioni in un dialogo costante tra tradizione e innovazione, con fermenti artistici e culturali che raccontano ciò che sta mutando, partendo da linguaggi tradizionali ma in qualche modo guardando al futuro”. 

TRA BENNATO, BOWIE, STING E LED ZEPPELIN

“Burattino senza fili” di Edoardo Bennato, che non solo è un mio amico, ma ha nutrito la mia crescita artistica, culturale e musicale, e con lui ho scritto anche “L’equilibrista”, brano contenuto nel mio disco “Beat Generation” in cui collaborano Bennato, gli Almamegretta, Ciccio Merolla, Maurizio Capone, Gianluca Tripla Vitiello, che ha scritto con me “Nuovi padroni”. Altri dischi… ti direi tutta la produzione di David Bowie, dei Police e di Sting, così come quella dei Led Zeppelin”. 

Corrado Parlati

Corrado Parlati

Classe '95, studente di Medicina presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, giornalista per passione. Ho detto cose che potevo non dire, fatto cose che potevo non fare, visto gente che ha voluto vedere, tutto sempre con la stessa scusa: quella del rock 'n' roll.

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