ESCLUSIVA – Christian Coduto: “Ho costruito ogni personaggio di Spalla@Spalla ispirandomi a cose che ho vissuto o che mi sono state raccontate”

Spalla a spalla: si parte da Milano, per un giro di presentazioni che toccherà poi Napoli e Caserta. Un giro che rappresenta un po’ la vita del nostro ospite di oggi, nato in Piemonte e trasferitosi poi con la famiglia alle pendici del Vesuvio. Prima di prendere il treno in direzione Milano, però, è il momento di rilasciare qualche intervista. Ci incontriamo nei pressi del Duel Village, a Caserta, e la nostra chiacchierata con Christian Coduto inizia con una domanda parecchio introspettiva…

Chi è Christian Coduto?

Christian Coduto è un “ragazzotto” di appena 42 anni che, come Speedy Gonzales, non si ferma mai: si occupa di volontariato, scrive per due giornali online, organizza rassegne cinematografiche nella città in cui vive (Caserta), è addetto stampa dell’attore Jack Gallo e presenta eventi di ogni tipo.

Caratterialmente è vivace, allegro, ma cela una nota malinconica, atteggiamento tipico di chi sorride sempre.

Sfigato in amore, ha la fortuna di avere degli amici solidissimi al suo fianco.

Come tutti, la sua vita è fatta di alti e bassi, ma si ritiene nel complesso un ragazzo fortunato.

“Spalla@Spalla” (qui su Amazon) vede, al centro della narrazione, le vicende di Carlo e Luana. Quanto c’è di Christian Coduto nella figura di Carlo?

Allora … una mia amica, durante la lettura del romanzo mi fa “Christian, Carlo sei tu e come vorresti essere”. Credo che abbia ragione: Carlo è diabetico come me, è un pasticcione, ma ha anche altri elementi caratteriali che non condivido con lui. Da un certo punto di vista ho aggiunto qualcosina di me in tutti i protagonisti della vicenda, persino i miei difetti. Ogni personaggio della storia è stato costruito ispirandomi in parte a cose che ho vissuto in prima persona o che mi sono state raccontate dagli amici, ma per il resto ho dato libero sfogo alla fantasia.

Per dare un volto ai personaggi del libro, ti sei servito della collaborazione di amici e personaggi del mondo dello spettacolo. Quali sono i criteri principali che hanno guidato la tua scelta? E, soprattutto, c’è un incontro particolare di cui vuoi parlarci?

Moreno Casciello, il mio editore (Milena edizioni) un giorno mi manda un messaggio “Hai idea di come vorresti che fosse la copertina?”. Non avevamo ancora ufficializzato la collaborazione, in realtà. Io ci ho pensato su un attimo: amo il cinema da quando sono piccolino, sono cresciuto in una sala cinematografica. Anche il teatro lo adoro. Grazie al mio lavoro come direttore artistico e grazie alla collaborazione con i due giornali online (intervisto personaggi del mondo dello spettacolo), ho avuto la possibilità di conoscere tanti artisti in questi anni. Sono attori, ma sono soprattutto meravigliosi esseri umani e ho avuto la fortuna di stringere amicizia con alcuni di loro. “Spalla@Spalla” ha una forte valenza cinematografica, mi è sembrato carino dare alla copertina una connotazione di questo tipo. Ho invitato gli attori con i quali ho un legame più forte di stima e affetto, spiegando loro lo scopo del progetto. Tutti hanno accettato con entusiasmo, regalandomi delle ore del loro tempo prezioso. Vorrei ringraziarli singolarmente: Raffaele Ausiello, Giulia Musciacco, Annarita Ferraro, Sebastiano Gavasso, Elena Starace, Sara Esposito (Ares Kent), Lorenzo Balducci e Jack Gallo. A loro, vanno aggiunti Danilo Orlandi e la piccola Vittoria Verzillo.

 

Ho incontrato Ares a Napoli, durante una delle serate più piovose della storia dell’umanità. Ero fradicio e vergognosamente in ritardo. Arrivo nel luogo dello shooting e la trovo lì, tutta tranquilla e con i capelli ordinatissimi. La guardo stranito e lei mi mostra un ombrello grande come un terrazzo, tutto colorato. Seguendo le mie direttive, aveva uno zainetto addosso, modello centro sociale: la forma era della testa di una delle tartarughe Ninja. Appena l’ho visto sono scoppiato a ridere.

C’è un momento in particolare, considerando il processo di scrittura di “Spalla@Spalla”, che ti ha emozionato particolarmente e che vuoi raccontare ai nostri lettori? 

In generale, cerco di non rileggere in continuazione ciò che scrivo, tranne per rintracciare qualche informazione che, inevitabilmente, si ripete nei capitoli successivi o che serve per alcuni collegamenti fondamentali nella storia che voglio raccontare. La prima volta che ho riletto Spalla@Spalla, al di là dei refusi che era doveroso correggere, mi sono commosso perché la storia mi è sembrata scorrevole, carina. Sono molto autocritico: ho lavorato tanto su diversi aspetti in seguito, ma ciò che volevo far arrivare a un potenziale lettore (il concetto di dignità, di amicizia, di normalità, di uguaglianza) era lì.

Adesso una domanda personale: se dovessi scegliere tre autori o tre opere che hanno avuto una particolare influenza nella tua vita, o che semplicemente ti hanno particolarmente affascinato, di cui una in campo extra letterario, quale sceglieresti e perché?

Amo Luigi Pirandello in ogni forma e colore, potrei leggere all’infinito “L’uomo dal fiore in bocca”.

Oscar Wilde (la “Salomè” più di tutti).

Strano, ti ho nominato due atti unici.

 

Un film che amo particolarmente e che consiglio a tutti di vedere è “La donna che canta” di Denis Villeneuve: sono uscito dalla sala singhiozzando e dicendo a tutti “È meraviglioso, lo amerete” … chissà se hanno desistito, dopo avermi visto in quelle condizioni ah ah ah.

Lo so, sono quattro, ma un cd rappresenta la mia vita: “Janet” di Janet Jackson del 1993. Me lo regalò mio nonno materno, nel periodo natalizio: era un uomo giovanile e assai moderno. Entrò in uno dei negozi di dischi della città e lo ordinò perché sapeva quanto lo volessi. Ogni volta che lo ascolto penso a lui. È un album spettacolare: i Jackson, lo sappiamo, sono sempre stati avanti nelle sonorità. Janet l’ho sempre rispettata e apprezzata perché ha dei testi forti e degli arrangiamenti fighi. “This time” incorpora l’opera lirica e sfrutta la meravigliosa voce di Kathleen Battle. La sento tutti i giorni perché mi stravolge.

Christian, quali sono i tuoi progetti futuri?

Il giorno 11 maggio presenterò “Spalla@Spalla” presso la libreria Antigone di Milano. Il 18 sarò a Napoli presso Spazio Nea, in via Costantinopoli 53. Il giorno dopo a Caserta presso la sede di Rain Arcigay Caserta onlus. Tutti gli eventi alle ore 18.

Vorrei dare un seguito alle disavventure di Carlo&Luana, se il romanzo dovesse piacere alle persone.

Poi, è chiaro, sarebbe bellissimo trasformare la storia in uno spettacolo teatrale o, perché no? In un film … io, incrocio le dita!

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