Harry Potter e Il Calice Di Fuoco: curiosità tra pagine e trasposizione cinematografica

Harry Potter e il Calice di fioco è il quarto della saga sul maghetto inglese che ha incollato alle pagine e al grande schermo milioni di piccoli e grandi fan.
Il capitolo ha creato, in realtà, non pochi problemi all’autrice J.K. Rowling a parte dal titolo: aveva valutato il titolo ”Harry Potter e il Torneo Tremaghi” (che non a caso è uno dei titoli presenti sul giornale in una scena del film), ma ha poi optato per ”Il calice di fuoco” perchè la faceva pensare ad una sorta di ”Calice del destino”.
Le difficoltà più grandi però sono stati nella stesura del nono capitolo “Il marchio nero” riscritto per ben 13 volte tanto da ribattezzarlo: il capitolo “infausto”.
A metà dell’opera la Rowling si è resa conto di una grossa falla nella trama e ha riscritto tutto sostituendo il personaggio di una cugina di Ron, facente parte dei Serpeverde, che passa informazioni al trio sui Mangiamorte, con Rita Skeeter. Se non si è letti i libri, inoltre, non si sa che la giornalista è un Animagus non registrato (uno Scarabeo), cosa che può portare alla reclusione ad Azkaban. La Skeeters usa questa sua condizione per spiare le conversazioni private e scriverci i suoi disgustosi articoli, ma viene scoperta da Hermione e ricattata.
Nelle prime bozze di Harry Potter e il calice di fuoco era presente anche un altro personaggio, poi eliminato successivamente, di nome Mopsy Fleabert, scrittrice e amante dei cani che accoglieva Sirius a casa sua pensando che fosse un randagio.
Nonostante queste difficoltà la Rowling ha trovato divertente scrivere questo libro perchè si parla dei primi amori dei ragazzi e ognuno finisce per innamorarsi della persona sbagliata. Inoltre l’autrice, dopo la fine della stesura del libro, ha ammesso di aver pianto nel rileggere l’apparizione dei genitori di Harry durante il duello con Voldemort.
Nel libro vi è un’altra scena molto toccante: durante la cerimonia dello smistamento viene citata Natalie McDonald, una nuova Grifondoro. Questo è un omaggio fatto ad una bambina morta di leucemia, che aveva espresso il desiderio di apparire nei libri di Harry Potter.
Passando alle differenze rispetto ai film, non è scritto da nessuna parte che Voldermort non abbia il naso ma si fa solo riferimento alla sua faccia come simile a quella di un rettile. Ralph Fiennes, l’attore che interpreta Voldemort, suggerì di non mutare digitalmente il colore dei suoi occhi da azzurro a rosso poiché credeva (e bene) che solo attraverso il suo vero sguardo avrebbe potuto comunicare la pazzia, l’ossessione e malvagità del Signore Oscuro.
Altro personaggio reso sul grande schermo in maniera molto diversa da quello descritto dal libro è Neville. Infatti nel libro non sa assolutamente ballare continuando a pestare i piedi a Ginny e non è lui a dare l’algabranchia a Harry, bensì Dobby.
Due personaggi invece vengono totalmente tagliati dalla pellicola: Winky e Ludo Bagman. La prima è un’elfa domestica che cade in depressione dopo il licenziamento di Bartemius Crouch poi assunta nelle cucine di Hogwarts. Ludo Bagman, invece, era un mago amante delle scommesse sul Quidditch che inizialmente era presente in sceneggiatura tanto che si vociferava sull’interpretazione di Martin Landham ma alla fine il ruolo venne tagliato.
Anche per Calì e Padma Patil c’è una importante differenza: nel libro appartengono a due Case diverse (Grifondoro e Corvonero), mentre nel film alla stessa (Grifondoro). Le due gemelle, che sono interpretate da due attrici che non hanno alcun vincolo di sangue (Shefali Chowdhury e Afshan Azad) nel libro lasciano Harry e Ron per dei ragazzi provenienti da Beauxbatons: questo è un elemento importante in quanto il film dà l’impressione che Beauxbatons sia un’accademia femminile mentre Durmstrang solo maschile ma non è assolutamente così.
Percy, uno dei fratelli Weasley, era presente nella bozza iniziale del copione. Il contratto di Chris Rankin, tuttavia, prevedeva soltanto 4 apparizioni per i primi cinque film della saga, così l’attore scelse di comparire nel quinto, in cui il suo ruolo avrebbe dovuto essere più esteso. C’è poi da notare che questo è l’unico film di Harry Potter senza Julie Walters (Molly Weasley) e il primo senza i Dursley.

Paradossale, eppure possibile, è il caso opposto come accaduto per il personaggio di Nigel, inventato di sana pianta, ma il suo carattere però è molto simile a quello di Colin Canon, tant’è che potrebbe essere il sostituto del fratellino Dennis.
Il regista Mike Newell ha ricevuto “solo” 1 milione di dollari come compenso per girare il film, mentre Chris Columbus ha ricevuto 10 milioni di dollari più una percentuale sugli incassi per dirigere “Harry Potter e la pietra filosofale”. Newell si oppose all’idea della Warner Bros di dividere il lunghissimo libro in due film poichè disse di essere in grado di condensare le numerose pagine in un solo film rimuovendo tutto il superfluo (del resto ha tagliuzzato a destra e a manca, come dimostrato).
Aneddoto divertente sul regista riguarda Alan Rickman in quanto non sapeva che l’attore indossasse delle lenti a contatto nere per interpretare Piton: un giorno si avvicinò all’attore per fargli i complimenti per la “splendida tonalità dei suoi occhi” e Alan di tutta risposta si tolse una lentina.
Per quanto riguarda il resto del cast, Carole Bouquet fu la prima scelta del regista Mike Newell per il ruolo di Madame Maxime ma rifiutò perchè Studio Canal (col quale aveva un contratto) non accordò il permesso per le riprese. Altre attrici considerate furono Catherine Deneuve, Audrey Tautou e Emmannuelle Seigner. Sorte simile avvenne anche per Il ruolo di Rita Skeeter offerto a Rosamund Pike che rifiutò. Ampia scelta si ebbe invece per il ruolo di Cho Chang: più di 3.000 ragazze invece si presentarono al provino il 7 febbraio 2004 e la prescelta fu Katie Leung.
Due degli attori più importanti, Brendan Gleeson (Moody) e Daniel Radcliffe, erano già apparsi insieme nel fim Il sarto di Panama (2001), il primo ruolo in assoluto di Radcliffe.
Altra particolarità che lega molti interpreti vi stupirà: nel film compaiono cinque attori che hanno interpretato Winston Churchill: Robert Hardy lo ha interpretato in Ricordi di guerra (1988), Timothy Spall in Jackboots on Whitehall (2010) e in Il Discorso del Re (2010), Brendan Gleeson in Into the storm – La guerra di Churchill (2009), Michael Gambon in Churchill’s Secret (2016) (TV) e Gary Oldman in L’ora più buia (2017).
E’ il primo film a non iniziare con una scena con protagonista Harry in quanto, proprio come nel libro, il film si apre a Casa Riddle, una delle scene più forti.
Del resto le prove del Torneo Tremaghi hanno reso necessarie scene di grande effetto, ad esempio il set subacqueo della seconda prova del Torneo è uno dei più grandi della storia del cinema: la vasca conteneva infatti più di 500.000 litri d’acqua e Daniel Radcliffe dovette girare tutte le scene dentro la vasca con un totale di ben 41 ore! Lo scenografo Stuart Craig aveva pensato a degli spalti sott’acqua per assistere alla seconda prova del Torneo ma l’idea fu scartata.
Per costruire il drago sputa-fuoco presente sulla scena in cui Harry scopre dei draghi della prima prova, la produzione riciclò dei pezzi del Basilisco della Camera dei Segreti.
Altra scena indimenticabile è quella del Ballo del Ceppo ed in particolare della bellissima Emma. Durante le riprese dove Hermione scende verso la Sala Grande, Emma Watson inciampò nel vestito e cadde dalle scale. Inoltre Jany Temime, stilista e designer dei costumi di Harry Potter e il Calice di Fuoco, si ispirò al vestito di Cenerentola solo che nel libro il colore non è il rosa ma il blu! Beh sarebbe stato difficile anche per la strega più brillante del suo anno intervenire per il cambio colore poiché  questo è l’unico film del franchise in cui Hermione non lancia nessun incantesimo!
Accompagnatore della strega è Viktor Krum ma l’attore Stanislav Ianevsk si è dimostrato ancora più “estroverso” che nel libro in quanto ha recitato solo 20 parole in tutto il film!
Nella band del Ballo del Ceppo è possibile vedere alcuni musicisti famosi come Jonny Greenwood dei Radiohead e Jarvis Cocker dei Pulp.
Infine nella scena in cui Fred e George depositano il loro nome nel Calice, Hermione ha in mano un libro. Si tratta proprio della versione britannica di Harry Potter, riconoscibile dalla copertina arlecchinata.
I toni del quarto film sono ben diversi dagli altri. Il quarto capitolo della saga è stato, infatti, il primo ad essere ufficialmente vietato ai minori di 14 anni non accompagnati dai genitori. Tuttavia il clamore per il nuovo capitolo della saga fu all’altezza delle aspettative non a caso le bobine del film sono state spedite ai cinema con il titolo “Happy Days” per scoraggiare i potenziali pirati!

L’appuntamento è al prossimo articolo su tutte le curiosità di Harry Potter e l’Ordine della Fenice, vi aspetto in tanti!

Nella Sepe

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