Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban: Curiosità tra pagine e trasposizione cinematografica

Il terzo libro della saga Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è stato pubblicato per la prima volta nel 1999. L’attesa dei fan era così tanta che quel giorno fu chiesto alle librerie di Inghilterra di non vendere il libro ai bambini prima che la scuola fosse finita per evitare che marinassero le lezioni.
E’ il libro scritto in meno tempo da J.K Rowling, pensate che in un solo anno era già concluso. Potremmo spiegare questa velocità forse col fatto che la Rowling ha affermato di aver trovato particolarmente piacevole scrivere questo libro per la presenza di uno dei suoi personaggi preferiti, il professore Remus Lupin, considerato dalla scrittrice “l’insegnante perfetto”.
Assieme a Harry Potter e il principe mezzosangue, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è l’unico capitolo della saga in cui Lord Voldemort, il principale antagonista del maghetto, è fisicamente assente: la trama verte sulla figura del Malandrini, il gruppo di amici del padre di Harry, e del ruolo che hanno avuto nella storia.
Mi spiace deludere tutti voi ma dobbiamo soffermarci su alcuni errori che sono presenti nella stesura del capitolo: anche Zia Rowling è umana e può sbagliare!
Prima di tutto facciamo riferimento ad un errore che nella versione italiana ritroviamo a pagina 299. Lupin racconta la propria storia a Harry, Ron e Hermione affermando che, quando era ragazzino, i genitori degli altri studenti avrebbero voluto che lui non frequentasse Hogwarts poiché Lupo Mannaro. Per Remus è merito di Silente se invece ciò non è successo perché, una volta diventato preside di Hogwarts, trovò la soluzione della Stamberga Strillante e del Platano Picchiatore. Questa è una contraddizione poiché Silente è diventato preside nel 1955 cioè 5 anni prima della nascita di Remus Lupin.
Secondo errore riguarda l’esecuzione di Fierobecco che dovrebbe avvenire il 6 giugno. In quella stessa sera Lupin si trasforma in lupo mannaro a causa della luna piena ma questo non è possibile, poiché il 6 giugno 1994 la luna era quasi una luna nuova.
Infine nella prima pagina del romanzo si legge che Harry sta studiando Storia della Magia sul libro di Adalbert Incant, il quale però, come si può notare nei romanzi precedenti, è l’autore dei libri di Teoria della Magia. L’errore (da imputarsi alla traduttrice italiana ed infatti corretto nelle edizioni successive) è stato quello di sostituire Incant all’autrice dei libri di Storia della Magia Bathilda Bath, la quale ricoprirà un ruolo importante nell’ultimo romanzo Harry Potter e i Doni della Morte.
Nel Prigioniero di Azkaban J.K. Rowling affronta uno dei temi più forti dell’intera saga: la depressione.
E’ ormai risaputo che l’autrice ha sofferto di questa malattia proprio poco prima di iniziare a scrivere la saga: appena trasferitasi in Scozia, separata e con una bambina da crescere ha affrontato i propri demoni con la scrittura. I Dissennatori sono creature immortali che si nutrono delle esperienze tristi e dolorose delle persone fino a effettuare “il bacio” ossia risucchiare totalmente l’anima della povera vittima, una pratica terrificante che viene attuata per i peggiori criminali del mondo magico. Rowling tuttavia descrive un incantesimo per potersi proteggere da queste figure: l’incanto patronus. Questo si manifesta con l’immagine di un animale luminoso invocato da un ricordo felice. Quello di Rowling è n messaggio di forza e coraggio: per quanto terrificante e difficile possa essere la proprio condizione di malessere spesso non capita da chi ci circonda, c’è sempre la possibilità di evadere e cercare forza nelle bellezze della vita.
Degno di essere ricordato è un tweet in risposta a una fan della saga che le chiese: “Potresti dirmi come spaventare i dissennatori che vivono sotto il mio letto da tempo? Sono stanca di essere triste tutto il tempo.” Solo 10 minuti dopo l’autrice le risponde:“Stanno tormentando un essere umano unico e di valore che merita felicità. Chiedi aiuto. Non combattere da sola. Un grande abbraccio”. Subito dopo tanti altri fans che stanno lottando contro la depressione hanno inviato dei messaggi di conforto: “Non dimenticare di mangiare del cioccolato ogni tanto! Un abbraccio da un’altra persona che soffre di depressione proprio come te“; “Un expecto patronum può manifestarsi in tanti modi differenti. Non sei sola e noi siamo qui per te!” e ancora: “Non dimenticare che puoi trovare la luce persino nei luoghi più oscuri! Un abbraccio dal Kansas“.
Provate ancora a dire che si tratta di una semplice saga!
Passiamo a tutte le curiosità sul grande schermo. Inizialmente il regista Chris Columbus aveva firmato per dirigere tutti i film di Harry Potter. Tuttavia, dopo i primi 2 film si rese conto che avrebbe rischiato di perdere la crescita dei propri figli e decise quindi di lasciar perdere la direzione del terzo e dei successivi film. Il film, l’ultimo uscito in VHS, fu quindi offerto a Guillermo del Toro che dovette rinunciare a causa delle riprese di Hellboy, per cui fu deciso per Alfonso Cuaròn che però, troppo occupato con la post-produzione del film, rifiutò di dirigere Harry Potter e il Calice di Fuoco offerto a Mike Newell.
Molti fans erano scettici sulla scelta di Cuaron come regista per il suo film “Y tu mama tambien”,storia di due adolescenti che iniziano un viaggio assieme ad un’avvenente donna trentenne dove erano presenti anche scene di nudo e di umorismo poco edificante. Per David Heyman, invece, era il regista giusto perché, riusciva a capire le emozioni degli adolescenti ed anche J.K. Rowling era elettrizzata dalla scelta dopo aver visto il suo ultimo film.
Alfonso Cuaron è celebre per i suoi pani sequenza/long shot: una tecnica di ripresa che consiste in lunghe scene senza stacchi di montaggio. Nel film ce ne sono vari esempi: il dialogo tra Harry e Arthur Weasley al Ghirigoro, quello con Lupin sul ponte sospeso e diversi raccordi interno/esterno attraverso la Torre dell’Orologio.
Fu di Alfonso Cuaron l’idea di avere un coro che accoglie gli studenti nella Sala Grande di Hogwarts con “Double, Double Toil and Trouble” tratta dal Macbeth di William Shakespeare. John Williams fu subito d’accordo e lo stesso motivo Shakesperiano venne anche usato per fini commerciali accoppiato allo slogan “Qualcosa di sinistro sta per accadere”. Non a caso nel romanzo dello scrittore inglese le battute sono pronunciate da tre streghe, definite ”Weird Sisters” che nel mondo di Harry Potter sono anche una band molto popolare tra i maghi (in italiano Le Sorelle Stravagarie). Nello script, del resto non era prevista la presenza del professor Vitious ma, volendo lavorare con Warwick Davis, Cuaròn lo fece diventare il direttore del coro cambiandogli aspetto e per il film successivo Mike Newell decise di mantenere quel look.
Abbiamo citato John Williams, questo è l’ultimo film di Harry Potter con le se musiche anche se Williams verrà comunque accreditato in tutti i successivi film per il motivo principale, il famoso “Hedwig Theme”, che è successivamente stato adattato dai compositori dei film successivi.
Per conoscere meglio i personaggi, Alfonso chiese a Dan, Rupert e Emma di scrivere un saggio su Harry, Ron e Hermione. Emma consegnò un saggio di 16 pagine, Daniel scrisse un riassunto di una pagina e Rupert niente perché “È così che farebbe il mio personaggio”. Inoltre il regista decide di far indossare al trio abiti comuni invece delle divise fuori dall’orario di lezione, per dare loro maggiore personalità e agli studenti di Hogwarts la possibilità di indossare l’uniforme nel modo che ritenessero più opportuno: ecco perché alcuni si sciolgono la cravatta o si sbottonano la camicia. A ciò si aggiunga la scelta della nuova costumista Jany Temime di “aggiornare” il guardaroba degli studenti, modificando le divise di Quidditch e le divise di Hogwarts. In pratica l’unico personaggio a non aver ricevuto un restyling fu Piton!
Il team degli effetti speciali impiegò sei mesi per creare i Dissennatori. Ad Alfonso Cuaròn inizialmente non piacevano le tecniche CGI, voleva utilizzare tecniche più tradizionali per cui si rivolse al burattinaio Basil Twist. Quest’ultimo gli mostrò alcune tecniche con dei burattini immersi nell’acqua che in slow motion rendevano un bellissimo effetto ma a sarebbe stato quasi impossibile e molto costoso da realizzare, così decisero di utilizzare la CGI. Alfonso Cuaròn però propose di mutare la pioggia in ghiaccio per la scena dell’arrivo dei Dissennatori sul treno. A causa di un difetto di pronuncia del regista messicano, gli artisti scambiarono “ice” (ghiaccio) per “eyes” (occhi) e si presentarono dal regista con alcuni bozzetti ritraenti una pioggia di occhi. Ma il regista doveva essere preparato alle stranezze: pensate che una clausola nel contratto di Alfonso Cuaròn gli proibiva di dire parolacce davanti ai ragazzi sul set! Inoltre le riprese sono state interrotte a causa di atti vandalici fatti sul treno usato come Hogwarts Express.
Dopo la morte di Richard Harris, molti attori furono considerati per il ruolo di Silente tra cui Christopher Lee (Saruman nel Signore degli Anelli) e Ian McKellen (Gandalf nel Signore degli Anelli) mentre la famiglia di Harris desiderava Peter O’Toole come attore per la sostituzione. In particolare Ian McKellen non volle accettare la parte di Silente perchè: “Ho già avuto abbastanza problemi a fare i conti con una leggenda (Gandalf), figuriamoci con due”.
Se David Thewlis (Lupin) fu considerato in origine come interprete del Professor Raptor, per il ruolo del padrino di Harry, Sirius Black, Gary Oldman disse che accettò il ruolo perché “aveva bisogno di lavorare” in quanto non veniva scritturato dal film “Sin – peccato mortale” finito di filmare nel 2002. Il suo tuttavia resta uno dei personaggi più affascinanti della intera saga: pensate che i tatuaggi sul corpo e sulle mani di Sirius Black sono stati “presi in prestito” da bande di detenuti russi in quanto indicano una persona da temere e da rispettare.
Non a caso Sirius scappa dalla fatidica prigione di Azkaban che, seppur menzionata più volte, non è mai mostrata nella pellicola. L’artista Andrew Williamson e lo scenografo Stuart Craig avevano lavorato a un progetto che fu poi riutilizzato per il 5° film ma nella loro versione la prigione al limite di una cascata infinita e non su un’isola dispersa nell’oceano.
Location mozzafiato tuttavia non mancano: pensiamo al circolo di monoliti sulla collina prima di arrivare alla capanna di Hagrid che è ispirato a Stonehenge. Le pietre furono create agli studi Leavesden , portate in elicottero in Scozia, e sembravano così realistiche che Emma Watson chiese al regista se avesse scelto quella località scozzese perché attratto da quelle monumentali pietre.
Tra una ripresa e l’altra, inoltre Emma Watson giocava con i capelli di Alfonso Cuaron perché pensava fossero troppo lunghi tanto da farci treccine: “Sono la sua parrucchiera ufficiosa” disse Emma.
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è l’unico film di Harry Potter dove nessuno viene ucciso o muore: Sirius sfugge dal bacio del Dissennatore ma anche la creatura magica Fierobecco viene salvato da Harry e Hermione che tornano indietro nel tempo. Da copione Lucius Malfoy doveva apparire all’esecuzione di Fierobecco e restare oltraggiato dalla fuga dell’ippogrifo ma Jason Isaacs non era disponibile per le riprese.
In alcune scene appariranno personaggi presenti dei capitoli successivi: quando Ron mostra ad Harry la foto di tutta la famiglia Weasley in Egitto è possibile vedere Charlie e Bill Weasley, mai mostrati nei film. Il ruolo di Bill Weasley nei Doni della Morte: Parte 1 fu poi affidato a Domhnall Gleeson.
Addirittura quando Fred e George mostrano a Harry la Mappa del Malandrino nel castello si aggira poco di meno che Newt Scamander, autore di Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli poi interpretato da Eddie Redmayne nell’omonimo film.
J.K. Rowling ammise di aver avuto la pelle d’oca dopo aver assistito ad alcuni momenti del film che presagiscono gli eventi futuri della serie. L’autrice non è mai entrata nel dettaglio, ma i momenti potrebbero essere due: 1) Piton che cerca di proteggere i ragazzi a riprova della sua vera lealtà; 2) la battuta dei gemelli Weasley quando Harry è in infermeria: “Prova a cadere dalla Torre di Astronomia, vediamo che aspetto avrai” – che è naturalmente un riferimento alla morte di Albus Silente.
Inutile ammettere che in realtà questa saga ha dato modo più volte a tutti noi “potteread” di provare la pelle d’oca ed è forse per questo che non smetteremo mai di amarla! Se anche per voi è lo stesso allora non mi resta che ricordarvi il prossimo appuntamento con Harry Potter e il Calice di Fuoco con tantissime curiosità e aneddoti dei nostri beniamini!

Nella Sepe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *