I Fiordalisi – Ero altrove

Ero altrove (Dot.com Press 2015) sposta da un’altra parte quell’aspettativa poetica di lirismo e astrazione richiesta inconsciamente (e chissà perché) a ogni produzione in versi; questo perché Luca Ariano, autore della raccolta in oggetto, descrive persone-personaggi indubbiamente reali, se non addirittura veri, che chiedono solo di essere narrati in quanto se stessi. Note di realismo, marcato dall’uso non saltuario di espressioni dialettali, riportano in versi la prosaicità del racconto, che trascina il lettore da una poesia all’altra, insieme alla curiosità di sapere che ne sarà, alla fine, della semplicità delle cose e del loro quotidiano vivere.

 

Ero altrove, Dot.com Press 2015

 

Passeggi sul lungomare
con sguardo forestiero
ma da lì viene il tuo sangue:
c’è ancora l’addore’e mare,
di cordami nell’acqua
dove si sedimentano civiltà,
tracce di epoche sfumate.
Tuo padre volto di fame
da dopoguerra e un sorriso
ragazzino mangiando frutti di mare;
li vedi ora contaminati gettati
sulla banchina con malagrazia
tra munnezza e navi in partenza.
Dici che lui rinnega la sua terra
ma anche l’Andrea vorrebbe un figlio
con stipendi da sottoproletario…
non ci fossero mamma e papà…
Anche Teresa non lo crescerebbe qui
senza lo stesso sapore di salso,
di macchia mediterranea,
mentre spedisci cartoline
come un gesto antico.

 

Primo e la sua cena di classe,
oltre un decennio dopo
come se gli anni di scuola
fossero ancora lì:
cresciuto nel ventennio breve,
non verrà nessuno al tavolo
e forse penserà di cuma l’era bela Milàn.
Feste in piazza – dopo tanti silenzi –
come fosse Piazzale Loreto e tutti antifascisti.
L’Andrea li guarderà dal suo Bar Sport
– forse da vedere al cinema –
con brioches surgelate, caffè slavati
e trilli di forni a microonde:
«Ma dove eravamo nel nuovo secolo?»
«Io ero altrove…»
Fiulin senza Teresa in una foschia
che toglie il respiro e bagna sguardi
tra le case dei borghi
che anche domani vedrai offuscate.

 

 

Il barbone del bar Monza
ciondola tra una chiesa razionalista,
bancomat e banconi da bere.
Dicono sia stato bancario…
medico… giocatore di poker.
Il mare non così lontano,
nemmeno dalla balaustra lo guarda
e il suo volto è un rosso vespro.
Quelle ville – un tempo dimore di signori –
ai piedi di colline boscose,
sono residenze per anziani e nuovi ricchi,
accanto a quartieri emigranti.
Per Fiulin il mare quadrettato è un ricordo
stanco, come i giorni dell’Andrea
che mai vivrebbe altrove;
a Teresa la sua rosa è seccata in fretta,
forse finirà tra le pagine di un libro,
senza rispuntare come in una pellicola
americana in bianco e nero.

 

Fiulin davanti al torrente
gonfio di pioggia…
arriverà il frègg:
«Hanno velenà l’ànema…
il cervèll…»
Teresuccia scendi le scale
accompagnando tua madre:
il passo pesante dell’età
pensando a quando scendevi
gradini verso il mare…
tutto trascorso in un attimo,
il tempo di voltare le spalle.
Spalle grosse Emilio!
Questa sera fissi la voglia sul collo
d’una cameriera… ammicchi…
ti illudi mentre gioca con un altro.
Ricordi passeggiate sotto portici
cercando uno sguardo,
fino al suono delle ore
che ti riportava al mesto desinare.

 

Nato a Mortara (PV) nel 1979, Luca Ariano vive ora a Parma. Ha pubblicato la raccolta di poesie Bagliori crepuscolari nel buio nel 1999. Numerose sue poesie sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste «clanDestino», «Racna» ed è redattore de «Le Voci della Luna». Nel 2005 è uscita una sua plaquette ne La coda della galassia (Fara) e la sua seconda raccolta di poesie Bitume d’intorno, con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna. Con Enrico Cerquiglini ha curato per Campanotto l’antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008). Nel 2009 una parte della sua plaquette Contratto a termine è stata pubblicata ne La borsa del viandante curata da Chiara De Luca (Fara). Sempre nel 2009 ha curato con Luca Paci l’antologia Pro/Testo (Fara). Nel 2010 per le edizioni Farepoesia di Pavia è uscita la plaquette Contratto a termine con una nota di Francesco Marotta. Nel 2011 con Marco Baj per Officine Ultranovecento ha pubblicato il libro d’artista Tracce nel Fango. Sempre nel 2011 con Ultranovecento all’interno del cofanetto Mappe per un altrove ha pubblicato Tempi sospesi – Temps suspesos (4 poesie di Luca Ariano, traduzione in catalano di Imma Puig Cuyàs e 1 Fotolitografia da originale pastelli su carta di Gabriella Di Bona) e 5 gradi prima del ritorno con Martino Neri Nel 2012 per le Edizioni d’If è uscito il poemetto I Resistenti, scritto con Carmine De Falco, tra i vincitori del Premio Russo – Mazzacurati. Nel 2014 per Prospero Editore ha pubblicato l’e-book La Renault di Aldo Moro con una prefazione di Guido Mattia Gallerani. Nel 2015 per Dot.com.Press-Le Voci della Luna ha dato alle stampe Ero altrove con una postfazione di Salvatore Ritrovato e note di Ivan Fedeli e Lorenzo Mari, finalista al Premio Gozzano 2015. Nel 2016 presso la Collana Versante Ripido / LaRecherche.it è uscito l’e-book di Bitume d’intorno con una nota di Enea Roversi.

 

Alessandra Corbetta
www.alessandracorbetta.net

Alessandra Corbetta

Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e collabora come Web/Social Media Master e come Content Writer con La Casa della Poesia di Como. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica L’amore non ha via e per Silele Edizioni il romanzo Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale). Scrive di poesia, società e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media per il giornale online Gli Stati Generali. Per Lieto Colle è uscita la sua raccolta poetica Essere gli altri.Tutta la sua attività scientifica e poetica, completa di segnalazioni, premi e pubblicazioni è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net

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