ESCLUSIVA – Fabio Massa “Aeffetto domino è un film sulla vita e la sua trasformazione quando gli eventi ti mettono alle strette”

L’autunno sembra non volere arrivare.

C’è ancora un bel sole e, soprattutto al mattino, le temperature sono ancora piuttosto calde.

Fabio scende dalla macchina e si avvicina a me con un sorriso a 360 gradi. E a buon motivo: il suo lungometraggio “Aeffetto domino” sta ricevendo da mesi delle solide recensioni e inizia la sua corsa verso l’estero. Ma la sua gioia è legata anche ad altro, a un qualcosa che non ha nulla a che fare con il lavoro. “Sai che a fine mese mi sposo?” mi confida.

Un periodo sicuramente proficuo, da ogni punto di vista, penso.

Indossa una camicia a maniche corte che sembra contenere a stento la sua dirompente vivacità. E’ uno spirito trascinante, un’esplosione di positività. E’ solare come la città in cui vive: Castellammare di Stabia.

Ci incontriamo in occasione della prossima proiezione del film nella rassegna Independent Duel, che si terrà il 18 ottobre al Duel di Caserta.

Si siede accanto a me ed inizia a parlare immediatamente.

Cosa ti ha spinto a raccontare la storia di “Aeffetto domino”?

“Aeffetto domino” nasce da un mio viaggio in Africa. Lì ho conosciuto un bimbo che mi ha dato l’ispirazione per il bambino che il pubblico vede nel film. Nella realtà il bimbo si chiama Kalid. E’ un bimbo sordomuto eppure, la notte, è lui a guidare le tribù.

La forza che ho potuto riscontrare nel suo sguardo, il suo entusiasmo, la sua voglia di vivere … mi hanno spinto a scrivere qualcosa che riguardasse una forza interiore. Da qui ha origine la storia di Lorenzo, il protagonista della pellicola.

Lorenzo vuole aiutare gli altri, ha questo sogno. L’associazione in cui lavora gli propone di operare in Africa e lui accetta all’istante.

Aeffetto domino” è un film sulla vita e la sua trasformazione quando gli eventi ti mettono alle strette.

Nel film parlo di un amore omosessuale perché sono convinto che l’amore non abbia sessualità.

Lorenzo è un ragazzo con tanti sogni, immense aspirazioni…ha molti pregi e qualche difetto. Quanto c’è di Lorenzo in Fabio Massa (e viceversa)?

Allora … il film non l’ho solo diretto ed interpretato, ma l’ho anche scritto. Ti dirò: in genere, quando scrivo, non tendo a parlare di me. Certo, Lorenzo è testardo come me, è tenace. Però, durante la stesura dello script, ho cercato di entrare proprio dentro di lui, essere lui. Il corpo è il mio, ma lui ha altre mille sfaccettature che non sono le mie.

Una cosa abbiamo in comune: quando feriamo, non lo facciamo mai per egoismo o per togliere agli altri … nella nostra mente c’è sempre un progetto che desideriamo attuare, che non sottrae alle altre persone, ma rende noi stessi più felici donando agli altri.

E’ stata una bella esperienza, dura dal punto di vista fisico: ho dovuto perdere ben 12 kg. Ciò ha fortificato il mio carattere, senza ombra di dubbio.

 

Aeffetto domino conta su un cast di nomi di grande popolarità. Come sei riuscito a coinvolgerli in questo bel progetto?

Cristina Donadio, Ivan Bacchi, Pietro De Silva … gli ultimi due li avevo già diretti in un precedente cortometraggio. Martina Liberti, invece, è la mia socia della Goccia film. Cristina è stata una bellissima scoperta anche da un punto di vista umano: dal primo momento in cui ci siamo incontrati è nato un grande feeling. Questo ci ha permesso di creare una chiave di lettura più profonda della storia. Con Salvatore Cantalupo avevo già lavorato in “Esterno sera” di Barbara Rossi Prudente. All’epoca ci facemmo una promessa: quella di lavorare di nuovo insieme … e così è stato (sorride). Mohamed Zouaoui è un ragazzo tunisino che ha vinto il Globi d’oro per “I fiori di Kirkuk”, non è solo un grande professionista, ma anche una persona estremamente socievole. Abbiamo creato un gruppo molto affiatato che ha portato avanti il progetto, credendoci quanto me. Nei film indipendenti questa è una cosa fondamentale.

 

Parla con disinvoltura … la voce trasmette serenità. E’ giovanissimo (ha poco più di trenta anni) ma ha già in mente tutto ciò che vuole fare e come deve essere portato a termine. L’affiatamento del cast è un dato di fatto: anche sullo schermo, i vari attori del film funzionano alla grande.

Aeffetto domino è un progetto indie. Quali sono, a tuo giudizio, i pregi e i difetti della realtà indipendente?

L’indipendenza ti dona una grande libertà di azione. Ci sono tanti limiti, ovviamente, che però ti fanno crescere. Capisci che il mondo del cinema è sì magico, ma è anche una macchina che deve funzionare. Ci deve essere una grande armonia non solo sul set, ma anche dietro: desidero ringraziare tutti i professionisti che hanno donato ad “Aeffetto domino” un’incredibile qualità tecnica.

Vorrei continuare a mantenermi libero nella mia carriera, è il mio sogno.

Senza major, il film è uscito in oltre venti sale, un risultato che ci rende davvero orgogliosi.

 

Due film da regista, alcuni libri pubblicati, una carriera di attore bene avviata. Beh, direi che può essere fiero della sua carriera …

Quanto tempo ha richiesto la realizzazione del film?

La realizzazione del film è stata alquanto complessa: considera che, escludendo la fase di scrittura, dal momento in cui abbiamo deciso di girare, c’è stato un momento di stop delle riprese per perdere i kg di cui ti parlavo prima. Il montaggio è durato quasi un anno perché ci sono state varie versioni, poi siamo ritornati sul set per ampliare alcune sequenze. Anche la post produzione ha avuto una gestazione difficile … Aeffetto domino era stato scelto, originariamente, da una casa di distribuzione, ma non se ne è fatto più nulla. A quel punto, ho deciso di rappresentare il film da solo, distribuendolo con le stesse società che lo hanno prodotto, ovverosia Goccia film e Pragma. Meglio così.

Il film è stato proiettato in diversi festival all’estero. Come è stato accolto dal pubblico?

All’estero, la prima proiezione è avvenuta in Australia: Aeffetto domino ha chiuso il Perth International Film Queer Festival … la sala piena, il pubblico commosso … un segnale positivo per andare avanti.

Tra le altre cose, l’Agiscuola lo ha inserito nella lista dei film adatti ai ragazzi; speriamo di iniziare al più presto un progetto per fare vedere questa pellicola al maggior numero di studenti.

Cosa dobbiamo attenderci da Fabio Massa nel futuro?

Il continuo desiderio di raccontare nuove storie, spesso di natura sociale. Sto già scrivendo una nuova sceneggiatura insieme a Demetrio Salvi. Non posso parlarne per scaramanzia, ma sono estremamente motivato. Come attore, sarò impegnato sul set di un film. Una bella commedia con un solidissimo cast. Fra qualche giorno sarò in Francia, a Nizza per la precisione, per presentare “Aeffetto domino”. Poi andrò in Romania. A gennaio, invece, si realizzerà il sogno americano, con l’uscita del film in California. Incrociamo le dita!

Sono contento che il film venga rivisto a Caserta, una città che amo … proprio lì ho girato “Esterno sera” (sorride). Non vedo l’ora di incontrare le anime che decideranno di assistere alla proiezione.

Christian Coduto

Christian Coduto

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